PROGETTARE E’ UNA STRATEGIA IMPORTANTE PER AVERE RISULTATI
Nella maggior parte dei casi è necessario fare errori per vedere
cosa veramente funziona. Eliminare ciò che non è utile
occupa un posto rilevante nel campo del bodybuilding. I
camionisti non si mettono certo in viaggio senza una cartina, sperando
di arrivare a destinazione solo grazie alla fortuna, così come i
muratori non si mettono a gettare cemento a casaccio, sperando di
costruire una bella casa. Viene spontaneo domandarsi allora perché molti bodybuilders si allenano senza avere la minima idea di cosa stanno facendo. Spesso nelle palestre si vedono ragazzi che hanno ottenuto risultati minimi pur allenandosi da molto tempo e duramente. Quando entrano in palestra si dirigono subito verso lo step o il tapis-roulant: si riscaldano ed intanto si guardano intorno come se stessero decidendo sul momento quali esercizi fare. “Vediamo”, si dicono, ”le panche sono occupate e dunque è meglio che io non faccia il petto oggi. Farò lo squat tanto per stare vicino a quelle ragazze sul leg extension”. Non hanno dunque in mente nessuna precisa strategia da seguire. Essere oggettivi in uno sport altamente soggettivo come il Bodybuilding è veramente difficile (parlo solo di allenamento e non di chi fa gare!) perché bisogna aggiornare costantemente i programmi di allenamento; per gli atleti inesperti, questo è spesso un processo basato sulla casualità, mentre i più esperti procedono prendendo accuratamente nota di tutto, dalle misure alla rilevazione della percentuale di grasso. A meno che un bodybuilder non sia baciato in fronte dalla genetica, deve spendere anni interi a sollevare tonnellate di ferro prima di scoprire il programma più adatto. In molti casi, dagli errori più grossolani scaturiscono poi le giuste indicazioni, eliminando di volta in volta ciò che non serve. Per far fruttare tutti gli esperimenti che si fanno nel corso degli anni, è molto importante tenere un diario di allenamento, dove sono segnati pesi, ripetizioni, tempi di recupero e diete. La strada da seguire per crescere sul serio è solamente questa: solo così si otterranno gli obiettivi prefissati. Documentare tutto ciò che si fa è essenziale per sapere dove si vuole arrivare. Bisogna sempre registrare le cause dei successi o dei fallimenti, senza fare affidamento ogni volta alla memoria o all’istinto. Se per esempio una dieta si rivela sbagliata, ma non registrate i difetti della stessa, come un eccessivo apporto calorico, come farete poi a trovare le risposte al perché ingrassate? Non ci sono scorciatoie per costruire un fisico vincente, ma di certo occorre seguire alcune piccole indicazioni per accelerare il processo dove possibile. Per diventare un "campione" bisogna essere veramente abili, nel senso di saper cogliere tutte le sfumature dell’allenamento, perché in realtà il successo dipende da queste: solo così infatti un bodybuilder acquisisce di volta in volta quella conoscenza di cui ha bisogno per evitare, o per lo meno ridurre al minimo, gli errori in futuro. Solo dopo numerosi esperimenti si scopre il programma adatto. Altro modo per cercare di accelerare i processi di crescita consiste nell’utilizzare esercizi base, come panca e squat (se sono chiamati così una ragione ci sarà pure!). I principianti sono sorpresi nel doversi rendere conto di quanto tempo ci voglia per padroneggiare un esercizio, soprattutto uno base; ci vuole davvero molta pratica per sincronizzare perfettamente la mente ed il muscolo, ma una volta fatto questo i risultati sono eccellenti e si capisce che è valsa la pena spendere tutto quel tempo. Una perfetta conoscenza degli esercizi base vi aiuterà a sviluppare più in fretta un fisico massiccio. Troppi atleti si innamorano del primo esercizio che gli capita sotto il naso: il loro allenamento si infarcisce così di movimenti di isolamento, che non consentiranno loro di realizzare al massimo il loro potenziale. Non c’è nulla di sbagliato nel provare movimenti nuovi, ma è controproducente sostituirli a quelli fondamentali. Sentirete spesso bodybuilders veterani parlare di “allenamento istintivo”, anche se il termine non è accettabile in quanto molti psichiatri addirittura negano l’esistenza degli istinti negli esseri umani. Ma andiamo oltre la semantica... Gli atleti esperti sviluppano per così dire un sesto senso grazie al quale riescono a capire se un allenamento funziona o meno. Non si tratta di istinto, ma di una sensazione che impiega anni per svilupparsi. Se fosse solo questione di istinto, chiunque potrebbe iniziare dall’oggi al domani un protocollo di allenamento avanzato. Il fatto è che solo i bodybuilders esperti sanno maneggiare questa specie di “istinto”. I novizi non si possono allenare così; devono invece seguire un programma ben definito. L’ideologia corrente è tutta basata sulla periodizzazione, ma come può un principiante sapere come manipolare gli esercizi , le ripetizioni, il carico, il recupero e la dieta a suo vantaggio? Agevolare il corpo in ogni fase successiva dell’allenamento è molto complesso e senza una mappa dettagliata si possono correre molti rischi, primo fra tutti il sovrallenamento. Il sovrallenamento può causare anche infortuni e in ogni caso sovrallenarsi significa fermare i progressi. Il mio consiglio è semplicemente questo: imparare tutto l’imparabile sulla teoria dell’allenamento, documentare tutto, porsi obiettivi chiari. Una volta arrivati dove volevate, vedrete che ne sarà valsa la pena. Quanto detto fin qui vale anche per la dieta e gli integratori alimentari. La scienza nutrizionale ha compiuto passi da gigante. Già oggi sono disponibili una serie di integratori che hanno potenti effetti per aiutare la muscolatura. Non come i farmaci, ma sono comunque sostanzialmente efficaci. Ed inoltre quello che guadagnate usando gli integratori è vostro per sempre. Non svanisce non appena terminate di usarli, come invece avviene in chi usa gli steroidi. |