ALLENAMENTO
Potrebbe sembrare strano, soprattutto se detto da qualcuno che da anni è nel mondo dello sport, ma nel profondo sentivo di dover attuare dei sostanziali cambiamenti nella mia dieta, nell’allenamento e nell’approccio mentale.
Prima di prendere parte alla gara di Ms. Olympia 1992, ho ascoltato molte persone che pensavo avessero a cuore i miei interessi. Che lezione ho imparato!
Molti di quelli che pensavo mi avrebbero sostenuta in qualsiasi situazione mi hanno, al contrario, dimenticata.. Mi accorsi immediatamente dell’importanza di dipendere da me stessa, cosa abbastanza dura in principio.
Per anni sono andata in palestra, mi sono allenata duramente, ho mangiato in modo appropiato e mi sono seriamente impegnata per diventare la migliore bodybuilder possibile. Il mio scopo era molto semplice: andare in palestra, allenarmi duramente e aumentare di massa. Non mi interessava imparare qualcosa di nuovo o provare qualcosa di diverso, mi interessava fare solo quello che dovevo fare. Pensavo fosse sufficiente riuscire ad entrare nel gruppo dei professionisti e vincere. Ma non era così.
Certo sono entrata nel gruppo dei professionisti e ho assaporato il gusto della vittoria, ma sentivo che mancava sempre qualcosa, qualcosa di cui avevo bisogno per riuscire ad essere il meglio che Sue Gafner riesce ad essere.
APPROCCIO ALL’ALLENAMENTO. Per me riuscire a guadagnare una grande massa muscolare non è propio la cosa più semplice da fare. Sono alta 1,58 e il mio peso varia tra i 54 e i 56 Kg. Vorrei mantenere la linea con un po’ di muscoli senza averne troppi.
In passato il mio allenamento prevedeva l’uso di pesi, pesi e pesi notevoli. Quest’anno tutto è diverso. Faccio un allenamento di 100 ripetizioni. Jim Wright e Jeff Feliciano mi hanno portata verso questo tipo di allenamento.
Cento ripetizioni sono difficili da fare. Quando inizi i pesi sembrano leggeri, fino a quando non arrivi a 50-60 ripetizioni. A questo punto iniziano a sembrarti tonnellate. Questo tipo di allenamento stimola differenti tipi di fibre muscolari e prevede differenti gradi di crescita e massa. Queste fibre non verrebbero altrimenti stimolate con delle semplici serie di 15 ripetizioni fatte con pesi notevoli.
Ho scoperto che un allenamento di 100 ripetizioni butta giù anche certe barriere psicologiche. Una volta raggiunta la ripetizione numero 35, i muscoli iniziano a bruciare e il corpo chiede una sosta. Bisogna allora spingersi oltre, fino alla cinquantesima o alla sessantesima, quando il corpo grida “Basta!!!”
Una volta che riesci a raggiungere la ripetizione numero 70 o 80 la mente non percepisce più il dolore facendoti entrare in una zona di allenamento che vi permette di concentrarvi per spingere al limite i muscoli.
Non solo, dopo solo alcune settimane di allenamento a 100 ripetizioni dovreste già essere in grado di fare 100 ripetizioni con il peso che prima usavate per farne 20 o 30. Il corpo si adatta velocemente allo stress aumentando forza, resistenza e salute.
Dopo cinque settimane di allenamento a 100 ripetizioni, faccio due settimane o tre di allenamento regolare, con pesi leggermente più pesanti per far abituare il fisico al cambiamento. Dopo di che aumento i pesi e il livello di intensità.
APPROCCIO ALIMENTARE: Ho scoperto che un assunzione di 6-10 grammi di aminoacidi al mattino appena sveglia mi aiuta a sviluppare più massa muscolare. Ho cominciato anche ad assumere aminoacidi ramificati prima dell’allenamento per avere più energia e per bloccare il catabolismo. Stò anche usando un prodotto per favorire la perdita dei grassi e assumo degli aminoacidi alla sera per stimolare l’ormone della crescita.
Questo programma mi porterà fino al giorno della gara di Ms. Olympia. Quel giorno giudicherete se ha funzionato o no.
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